Come usare correttamente il cronotermostato

Come usare correttamente il cronotermostato

Usare al meglio il cronotermostato ci consente di ottenere numerosi vantaggi, tra cui un notevole risparmio energetico (ed economico quindi). Al contrario invece se lo sfruttiamo nella maniera scorretta questi benefici, per forza di cose, verranno meno. Per tale ragione dovremo capire bene i concetti base che ci permettono di regolare la produzione di calore di un impianto di riscaldamento a uso domestico, tenendo conto anche del rapporto con la temperatura ottimale. In questo modo, e solo così, possiamo ottenere una climatizzazione ottimale. Vediamo quindi quali sono tali concetti di cui abbiamo accennato nelle righe precedenti:

  Per temperatura di inerzia si intende la temperatura minima che viene registrata all’interno della casa – o dell’ufficio. Questa è indipendente dalle condizioni climatiche esterne. Il valore della temperatura dipende da diversi elementi, tra cui: l’esposizione della casa, il tipo di isolamento di cui sono dotate le pareti (interne ed esterne), l’altezza del soffitto, lo stato di usura degli infissi – in particolare le finestre – eccetera.

  La temperatura di comfort invece è quella ideale, ovvero che genera una piacevole sensazione di calore all’interno dell’ambiente.

  Il valore che si ottiene dalla differenza tra temperatura di inerzia e temperatura di comfort viene definita temperatura intermedia.

Alla luce di quanto detto possiamo affermare che per ottenere un livello di calore ottimale tra la temperatura intermedia e quella di comfort devono esserci al massimo 5 gradi di differenza. Se tale valore è più alto anche il consumo di combustibile – necessario alla caldaia per raggiungere tale temperatura – sarà maggiorato. Possiamo capire meglio questo concetto con un esempio:

  In una casa con una temperatura di comfort pari a 21 gradi centigradi e una temperatura di inerzia paria a 14 gradi centigradi, la differenza in numeri tra queste due temperature è di 7 gradi. Tenendo conto che tale differenza non deve mai essere superiore ai 5 gradi, sarà meglio impostare la temperatura di inerzia di 2 gradi. In questo modo tale valore raggiunge i 16 gradi centigradi, proprio 5 in meno rispetto ai 21 gradi della temperatura di comfort.

Se ancora ci sono dubbi da chiarire possiamo continuare la lettura qui.

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