Cardiofrequenzimetro e tachicardia  

Cardiofrequenzimetro e tachicardia  

La principale funzione di un cardiofrequenzimetro è quella di tenere sotto controllo perenne i nostri battiti cardiaci. Durante lo sforzo di un allenamento fisico, o in una normale situazione, è fondamentale assicurarsi che i nostri bpm (battiti cardiaci per minuto) rientrino nella norma, per evitare di affaticare il cuore durante lo sport, o subire le conseguenze di un calo di pressione. Il prodotto serve proprio a questo, a tenere lontano il possessore da eventuali rischi legati a patologie e anomalie cardiache. Ovviamente ci sono dei valori di riferimento con cui confrontare le nostre misurazioni. In base al sesso, all’età, allo stato di sedentarietà, al clima e altri importanti fattore, è possibile stabilire un range di bpm, entro il quale deve posizionarsi quello appena rilevato. Di solito si va dai 60-70 bpm fino a un massimo di 100. Se il nostro numero di bpm è inferiore ai 60 si parla di brachicardia, una patologia cardiaca ampliamente analizzata anche sul sito https://sceltacardiofrequenzimetro.it/.

Quando invece tale valore supera i 100 bpm si inizia a parlare di tachicardia. Contrariamente alla patologia descritta prima, la tachicardia consiste in un veloce o graduale aumento dei battiti cardiaci. Se il valore supera di molto la soglia limite possiamo interpretare la misurazione come un primo campanello d’allarme. Altri sintomi comuni nella tachicardia sono appunto le palpitazioni, un dolore al torace, vertigini (spesso fino allo svenimento). Non sempre però la tachicardia è accompagnata da ulteriori sintomi, e quindi senza un cardiofrequenzimetro potremo non essere al corrente del nostro precario stato di salute. Non sempre però un aumento dei bpm è preoccupante, e spesso è solo fisiologico o giustificato.

Tra le principali cause della tachicardia ci sono l’assunzione di bevande eccitanti o con un’alta componente di caffeina (caffè, tè, coca cola), droghe e alcol. I battiti aumentano fisiologicamente durante una gravidanza, o in una situazione di forte ansia e stress. Anche uno sforzo fisico eccessivo o un disturbo intestinale potrebbero scatenare un episodio di tachicardia. Prima di entrare in paranoia è bene esaminare con coscienza tutti i sintomi e la situazione di contorno, e avvertire il medico solo se davvero necessario.

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